NO ALLA GUERRA I circoli Legambiente di Mairano-Barbariga e di Leno ed il coordinamento itinerante ambientalista "Bassa Bresciana" esprimono grandissimo sdegno e condanna alla nuova guerra illegittima e illegale contro il popolo iracheno. Donne e bambini e civili inermi vittime nuovamente del decrepito strumento della guerra, voluta da una banda di irresponsabili che è al potere negli Stati Uniti d'America e in Inghilterra ed al servizio delle multinazionali delle armi e del petrolio. Ci uniamo al dolore dell'80 % degli italiani (e dei miliardi di esseri umani nel mondo), ed al dolore del pontefice e delle chiese tutte che hanno parlato in modo nettissimo, inequivocabile, di questa nuova guerra come un crimine contro Dio e contro l'umanità intera. I mezzi pacifici del diritto intemazionale sono stati unilateralmente messi sotto i piedi, l'ONU, unica istituzione col potere di discutere e decidere la risoluzione delle controversie fra gli stati, umiliata e cancellata, l'opinione pubblica mondiale inascoltata. Il diffìcile cammino dell'umanità intera, verso una società planetaria più sicura, più giusta e più pacifica, oggi subisce una ferita profonda: la crudeltà e la prepotenza del ricco occidente assume oggi la forma di guerra preventiva, e di nuovo scatena devastanti, oltre che costosissimi, bombardieri contro milioni di innocenti, che da 12 anni subiscono un disastroso embargo (il 50% degli iracheni ha meno di 18 anni). Saddam Hussein, uno dei tanti sanguinari dittatori del pianeta, armato e costruito vent'anni fa dalle democrazie "superiori" dell'occidente, è solo il pretesto per mettere le mani sul secondo più grande giacimento petrolifero mondiale. Caro Bush, caro Blair avete aggredito militarmente in nome della democrazia, mentre c'è chi in queste ore drammatiche può solo sperare che gli ordigni di morte dal cielo, le pallottole e le cannonate cadano lontano dalle loro vite, dai loro pensieri, dai loro sogni di felicità e di amore e dalla loro fatica di sopravvivere. Mai più la guerra, mai più la guerra, mai più la guerra, affermiamo con urgenza e adesso la pace con la nostra vita quotidiana. Mobilitiamoci, disobbediamo, preghiamo, uniamoci, boicottiamo, manteniamo viva la fede, l'amore che sconfìgge il male. Chiediamo al governo, oggi minoranza esigua di fronte al popolo italiano dalla coscienza pulita, di collaborare con le donne e gli uomini di pace; chiediamo azioni concrete di responsabilità morale ed etica, non servilismo patetico con gli U.S.A. che si comportano come i padroni del mondo. Il pianeta ha bisogno di vita: la guerra ora, questa del nuovo millennio aumenterà l'odio mondiale come un veleno corrosivo. FERMIAMO LA GUERRA! Barbariga, lì 20 marzo 2003 Legambiente circoli di Mairano- Barbariga e Leno e Coordinamento itinerante ambientalista "Bassa Bresciana".