Data 15/11/08

     Numero 1

       

ECCOCI DI NUOVO

 

Un saluto caro ed affettuoso a tutti quelli che stanno apprestandosi a sfogliare questa nuova edizione del nostro giornalino: da parte mia ma soprattutto da parte di tutti i "giornalisti" in erba che con il loro impegno ne permettono l'uscita.
Nuovo anno, scuola nuova... era praticamente d'obbligo trovare una veste grafica diversa per questo giornalino che è sempre più sentito da tutti gli alunni; sarà per l'età un pochino più matura, oppure per la soddisfazione di saperlo consultato da amici e parenti sparsi un po' ovunque, o magari per i complimenti ricevuti nelle edizioni dell'anno scorso, ma tant'è. Fatto sta che il primo numero esce con un filo di ritardo giusto per le discussioni dovute all'introduzione di varie novità: alcune di concetto, altre strettamente pratiche.
All'interno, oltre che a colori e forme diverse si trova un lavoro un po' più fluido nella consultazione e più ricco di contenuti, con rubriche che saranno fisse durante tutto l'anno.
Fondamentale l'apporto di esperienza e disponibilità fornito dal Maestro Giovanni Vavalà che abbiamo la fortuna di aver arruolato e che ci fornirà la sua preziosa opera nel corso di tutte le edizioni. Esperto di informatica, oltre che ottimo insegnante, sta già consigliando ed insegnando affinamenti, modifiche e procedure per rendere molto più ricco il prodotto e abbastanza più agevole la redazione al sottoscritto, che non è poco. Tutto ciò magari non sarà visibile in questo primo numero, comprensibilmente di "rodaggio" dopo la pausa estiva, ma già dal secondo assicuriamo evidenti e piacevoli novità.
Lo scopo di tutto ciò è, come sempre, il fare pratica nel mondo della scrittura, applicando la teoria sulla costruzione dei vari tipi di testo per ottenere qualcosa di più soddisfacente del semplice tema sul quaderno "di bella" (che peraltro rimane) che come unico premio reca il voto dell'insegnante. Certo, mettere in internet il proprio lavoro implica una certa responsabilità, unitamente alla preoccupazione di fornire una prova sotto gli occhi di tutti (ma proprio tutti...), ma crescere significa anche questo, anzi soprattutto questo!
Al chiuso del proprio quadernetto, visto dall'insegnante, dai genitori e nulla più, l'impegno a volte può essere un po' discontinuo. Altra faccenda è sapere che ciò che si scrive "vaga" nel web e può essere giudicato e apprezzato (o criticato) dal mondo intero. L'anno scorso l'esperienza è stata entusiasmante e magari sottovalutata, vista l'età dei ragazzi; quest'anno, maturando, gli alunni sembrano affrontare il lavoro con molta più serietà.
Non voglio dilungarmi troppo e passando ai ringraziamenti d'obbligo, lascio chi legge alla (speriamo) piacevole lettura.
Oltre al Già citato Maestro Giovanni Vavalà un sentito "GRAZIE" giunga come sempre al Maestro Elio Danesi, paziente amico ed anch'egli operatore tecnologico del Circolo, che al "prezzo" di un caffè viene sovente in aiuto del sottoscritto anche a domicilio; all'Amministrazione Comunale di San Gervasio, che oltre ad averci donato un edificio scolastico nuovo di zecca ha provveduto a fornirci un laboratorio di informatica ad uso esclusivo delle classi elementari e si dimostra sempre sensibile alle esigenze degli insegnanti; a tutte le colleghe del Plesso ed in particolare a quelle della mia equipe, che a volte, sapendomi in difficoltà tra spettacoli organizzati dalla Commissione Musica e redazione di questo giornalino, mi aiutano nella compilazione di tutta la "burocrazia" che orbita intorno alla didattica, ben conoscendo la mia idiosincrasia nei suoi riguardi... senza contare l'eccezionale clima che si respira tra le mura scolastiche, che per quanto nuove ed eccellenti sarebbero ben poca cosa senza l'umanità, la solidarietà e l'affetto tra colleghi (cosa rara, credetemi).
Va bene... buona lettura allora e cercate di seguirci di nuovo durante tutto l'anno, magari scrivendoci le vostre impressioni o i vostri suggerimenti... o anche solo i vostri commenti sul nostro impegno. Non solo tutto ciò sarebbe ben accolto, ma ci fornirebbe spunti per ulteriori miglioramenti
Grazie.


Il Maestro Fabrizio, il Maestro Giovanni e tutti gli alunni di classe quarta
 


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