Data 30/03/08

     Numero 2

 

INIZIATIVE DI PLESSO

La scuola di San Gervasio, con alunni, insegnanti e genitori ha vissuto la visita della squadra del Brescia come un’esperienza, senza dubbio, positiva,  interessante e “non comune”.
Il diretto rapporto con giocatori famosi, ha offerto ai bambini la possibilità di constatare che, anche se si pensa a loro come a persone irraggiungibili, in realtà  essi si sono atteggiati con la massima disponibilità e hanno dimostrato una grande pazienza nell’accettare l’assalto dei bambini, le  loro domande, che rispecchiano un mondo semplice e ancora  ingenuo, sicuramente spontaneo.
Le aspettative che i bambini riponevano in questo incontro erano sicuramente molto forti e i giocatori e tutti i dirigenti sono riusciti a soddisfarle appieno.
Per gli insegnanti è stata un’occasione per aprire un dialogo sul mondo dello sport, sui messaggi, spesso falsati, sui miraggi di una popolarità e di una ricchezza economica che si possono raggiungere facilmente, senza sforzi e senza rinunce.
Non possiamo che ringraziare il Brescia Calcio per le iniziative che sta mettendo in campo per avvicinare i giovani ad uno sport sano; affinché imparino  ad assumere comportamenti corretti, da tifosi, ma anche, praticando lo sport , dimostrino di essere avversari leali e rispettosi.
Iniziative come queste, organizzate in sinergia con la scuola e le realtà territoriali, sono un importante momento per i giovani. L’auspicio e la speranza sono quelli di porre le fondamenta per migliorare il rispetto dei valori di convivenza civile delle future generazioni.

 

QUESTE LE DOMANDE POSTE AI GIOCATORI DA ALCUNI ALUNNI

 

1.     Per diventare famosi è facile? Che cosa bisogna fare? 

2.     Gli amici che avete sono solo quelli del mondo del calcio o potete avere amicizie anche al di fuori ?

3.     I vostri figli, se li avete, come vivono per il fatto di avere un papà famoso?

4.     I nostri genitori e i nostri insegnanti ci dicono sempre che prima del calcio viene la scuola: pensate che abbiano ragione o per giocare al calcio non è indispensabile?

5.     A scuola come eravate? Vi piaceva studiare?

6.     Il calcio per voi è solo lavoro o solo gioco? È difficile  lavorare divertendosi?

7.     Per noi che vi vediamo solo in televisione o sui giornali ci sembrate persone  “diverse”. Ma come siete nella realtà? Riuscite a vivere in modo “normale”, come noi?

8.     A molti di noi piace giocare a pallone e ora giochiamo nella squadra di San Gervasio. Cosa si deve fare per allenarsi con una squadra importante?

9.     Quali sono le cose importanti che si imparano, giocando a calcio?

10.      Ogni domenica si sente in televisione che negli stadi e anche fuori succedono sempre alcuni episodi di violenza, anche molto gravi. Ma che  cosa secondo voi si può fare per far capire che essere tifosi non vuol dire essere violenti?

11.     Avete già pensato a cosa farete quando non giocherete più?

 

I NOSTRI PENSIERI

E’ stato bello, quando siamo venuti, la prima volta allo stadio, ospiti della vostra squadra, come premio, perché una nostra compagna aveva vinto il concorso, con il suo disegno, al quale la nostra scuola ha partecipato ed essere stati voi giocatori e dirigenti, nostri ospiti; vedervi da vicino è stata un’emozione ancora più grande.
Il giorno dopo la vostra visita, eravamo ancora emozionati e talmente felici che abbiamo continuato a raccontarci la mattinata , orgogliosi degli autografi che siamo riusciti a portare a casa come ricordo. Molti di noi non conoscevano quasi nulla della squadra del Brescia, ma prima del vostro arrivo alla nostra scuola, ci siamo “preparati”, “abbiamo studiato” come dicono i nostri maestri. Adesso,  seguiamo le vostre partite e siamo molto felici delle vittorie che il Brescia continua ad accumulare.
La partecipazione al concorso ci ha dato la possibilità di vivere un’esperienza che ci ha resi davvero tanto felici ed è stato bello condividerla con tutti i compagni.

Un grazie di cuore a tutti e “avanti tutta”.

Avete guadagnato tanti tifosi!

 

La vincitrice del concorso col nostro Sindaco e il Dirigente Scolastico

 

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